Hacker bitcoin, Criptovalute: l'hacker White Hat restituisce i milioni di dollari sottratti - anticatrattoriadabruno.it


Come proteggersi dalle minacce legate alle criptovalute Attacco ai Bitcoin: la minaccia Le criptovalute sono un tipo di valuta che esiste solo in formato digitale. Fino a poco tempo fa, non era possibile usare le criptovalute nel mondo reale per pagare beni e servizi. Truffe Bitcoin: i rischi delle criptovalute e le soluzioni di sicurezza I dettagli degli attacchi alle criptovalute I criminal hacker chiedono un pagamento in Bitcoin nelle estorsioni, quando ad esempio dichiarano di essere in possesso di video o di informazioni compromettenti che saranno resi pubblici se la vittima non pagherà.

Ecco perché Le criptovalute sono l'ideale per i riscatti. Hacker bitcoin che si sa per certo è che è stato attivato un virus che ha reso inutilizzabili i dati, criptandoli.

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Uno dei motivi per cui Bitcoin ha una cattiva reputazione è che è spesso utilizzato per scopi non legittimi, come il pagamento di riscatti associati ad attacchi informatici, proprio come potrebbe essere avvenuto - o avvenire - nel caso della Regione Lazio, attraverso un virus ramsomware. Vediamo come funziona questa tipologia di attacco. Questi virus riescono a criptare intere cartelle di documenti, rendendole illeggibili, arrivando perfino a bloccare del tutto il sistema operativo.

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Gli hacker rendono inutilizzabili i dati e, attraverso un file immesso nel sistema, chiedono un ingente riscatto. I ransomware sono un tipo di attacco informatico molto redditizio e in forte crescita negli ultimi anni. Spesso e volentieri il pagamento del riscatto è richiesto in criptovalute, quali per esempio il Bitcoin.

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La ragione di questa preferenza risiede nelle caratteristiche delle transazioni in Bitcoin e più in generale delle criptovalute basate su tecnologia blockchain. Per effettuare una transazione, cioè lo scambio di Bitcoin, abbiamo bisogno di un wallet, che altro non è che un software, che ci identifica tramite hacker bitcoin ID univoco nella blockchain un codice alfa numerico che identifica univocamente un attore della blockchain, ma da cui non possiamo risalire alla sua reale identitàa cui possiamo accedere tramite una password o chiave privata.

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Una volta che la transazione è registrata sulla blockchain, chiunque sa che questi Bitcoin hanno cambiato proprietario, in quanto gli ID di colui che ha inviato i Bitcoin e di colui che li hacker bitcoin ricevuti appaiono in tutta evidenza nella blockchain che è osservabile da parte di tutti. Hacker bitcoin caratteristiche di queste transazioni ci dicono che siamo di fronte a un sistema: pseudoanonimo, ma non anonimo: ogni utente è identificato da un ID, ma non è possibile risalire alla sua reale identità facilmente.

Solitamente, non appena ricevuto il pagamento del riscatto, gli hacker fanno partire una serie di transazioni, spostando i Bitcoin su diversi wallet.

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Si tratta di transazioni facilmente tracciabili seppur a livello pseudoanonimo. È possibile cancellare la transazione una volta ottenuta la chiave per decifrare i file colpiti dal ransomware? No, è molto difficile se non impossibile farlo. La storia ci ricorda che è una strada difficilmente percorribile, anche perché non si tratterebbe di cancellare solo una transazione, ma anche tutte quelle che sono state coinvolte nei cambi di proprietà dei Bitcoin utilizzati per il riscatto anche quelle legali.

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Seguendo questa strada i problemi sono almeno due. Il problema sono le transazioni a monte registrate soltanto sulla blockchain, e quindi tra ID pseudoanonimi, che permettono di ripulire il denaro.

Per gli esperti, il più potente attacco mai subito da un'istituzione italiana, le cui potenzialità e conseguenze al momento non sono calcolabili. L'attacco va avanti oramai da più di 38 ore. Ieri alle 10 del mattino la Regione ha comunicato dell'attacco in corso, e la situazione appariva già complicata. Poco dopo fonti all'AGI hanno detto che si trattava di un ransomware, un virus che blocca i sistemi informatici criptandoli e chiedendo un riscatto in Bitcoin. La conferma che il virus fosse un ransomware e che alla regione fosse arrivata una richiesta di riscatto in Bitcoin è arrivata in mattinata.